Cosa è il Software Libero

Vi siete mai chiesti cosa significa Software Libero?

Si potrebbe dire

E’ un programma che non si paga

e potremmo finirla qui.
Ma non è così. Lasciamo perdere le infinite querelle sul reale TCO (Total Cost of Ownership) di un programma commerciale, closed source e un’applicazione libera: di solito è più semplice installare e manutenere un programma commerciale e questo aiuta a contenere i costi, ma se avete un buon sistemista Unix, il TCO delle applicazioni libere si abbatte drasticamente.
Adottare un software libero, o scrivere del software libero vuol dire consentire a chiunque di apprendere dai nostri progetti, aggiungervi le proprie idee, condividere il proprio lavoro, lasciando che questo prenda nuova vita nelle mani di altri e ritorni, un giorno, a noi diverso, si spera migliore.
Il software libero ha anche creato un nuovo mito, quello della programmazione in stile bazaar, opposto a quello delle applicazioni commerciali, definite in stile cattedrale: mentre nel primo caso più persone da diverse parti del mondo collaborano a uno stesso progetto, con solo un minimo di coordinamento, nel secondo caso vi è una gerarchizzazione di strutture, per cui troviamo programmatori, project manager, project leader, etc…ovvero vi è una catena decisionale che fa capo a referenti precisi (vedi Eric Raymond, La Cattedrale e il bazaar, 1997, versione italiana, versione originale).
A dire il vero, il mito del bazaar, per quanto romantico e affascinante, ha da tempo subito delle critiche: per dirla in parole povere, è difficile pensare che un gruppo di persone lavori su un programma senza che vi sia qualcuno che dia le linee di sviluppo, le idee guida, che abbia la visione del risultato finale. Forse può accadere per piccoli gruppi, su progetti non molto articolati, ma su applicazioni di qualità paragonabile ai software commerciali, se proprio non esiste una cattedrale, almeno un piccolo santuario è necessario che vi sia; figure di riferimento, persone in grado di raccogliere idee e umori e reindirizzarli, incanalarli all’interno del progetto.
Questo autunno, un amico mi chiese di scrivere una breve introduzione al suo libro sull’Open Source, Il software Open Source e gli standard aperti, McGraw-Hill, di Michele Sciabarra, nella quale ho provato a spiegare, in poche parole cosa pu? significare per noi il Software Libero, pensare di creare in modo diverso.

Infine…quali sono le linee guida del Software Libero? Un elenco preciso di requisiti lo possiamo trovare nel contratto sociale della distribuzione Linux Debian, la cui caratteristica saliente ? quella di essere costituita solamente da software libero.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.