Apr
15

Generatore di password

head -c1024 /dev/urandom | md5sum | awk '{print $1}'

Tutto qui?

Si.

[Via Kosh]

Apr
15

I 10 migliori plugin di sicurezza e protezione per WordPress

Se la del vostro blog vi sta a cuore come la copertina che alberga mattina e sera sul vostro divano, vi consiglio di dare un’occhiata a questa lista di messa a punto da Specky boy.

Si tratta di dedicati alla in senso lato, dalla protezione dei dati, agli strumenti contro lo , alle login sicure.

Io mi sono limitato a tradurla liberamente. Buona lettura.

1. Database (http://www.ilfilosofo.com/blog/wp-db-backup/)

URL: http://www.ilfilosofo.com/blog/wp-db-backup/
Description: Questo fa proprio ciò che il nome lascia intendere, esegue il dell’intera installazione di . Dovrebbe essere uno dei primi da installare appena create il vostro blog. Vi consente di eseguire i copiandoli sul vostro disco rigido, su un server o anche tramite email. Che si tratti di un riottoso, un hacker (o voi stessi) a far crashare WP, WP Database riporterà tutto a come avrebbe dovuto essere (prima del danno). Mi piace pensare a questo come a un “WP , recupero del sistema.

2. Semisecure Login (http://jamesmallen.net)

URL: http://jamesmallen.net/2007/09/16/semisecure-login/
Description: Semisecure incrementa la della componente di Login di WP, utilizzando una lato client delle password in MD5 (vabbé, MD5 è un hash…). Affinché la criptazione possa venire eseguita è necessario che che il navigatore supporti JavaScript. Quando il supporto JavaScript non è disponibile, la password viene trasmessa in chiaro (come succede normalmente), ma l’autenticazione procede senza alcun ostacolo.

3. AskApache Password Protect (http://www.askapache.com)

URL: http://www.askapache.com/wordpress/htaccess-password-protect.html
Description: Questo renderà più sicuro l’accesso alla console di amministrazione di WP tramite l’utilizzo di htaccess per la gestione delle password, impedendo agli indesiderati bot l’ingresso al vostro sito.

4. Force SSL (http://almosteffortless.com/)

URL: http://almosteffortless.com/wordpress/force-ssl/
Description: Se avete un certificato SSL, il Force SSLFor forzerà le connessioni su HTTPS per garantire una migliore . Ciò è utile per coloro che vogliono assicurare un maggiore livello di per la veicolazione dei contenuti al navigatore.

5. WP Scan (http://wordpress.org/extend/plugins)

URL: http://wordpress.org/extend/plugins/wp-security-scan/
Description: Adoro questo , che scandisce il vostr osito alla ricerca di problemi di e controlla password, permessi sui file e messa in del database, nascondendo anche la versione di WP e proteggendo/rendendo sicuro l’admin di WP. Mi rende anche un po’ paranoico.

6. Secure Files (http://wordpress.org/extend/plugins)

URL: http://wordpress.org/extend/plugins/secure-files/#post-271
Description: Questo vi consente di caricare e scaricare file al di fuori della document root del vostro sito , per motivi di . Quando viene utilizzato insieme a un che richiede all’utente di essere loggato per poter leggere le pagine del vostro sito, potete limitare i donwload agli utenti loggati.

7. WP-SpamFree (http://www.hybrid6.com/)

URL: http://www.hybrid6.com/webgeek/plugins/wp-spamfree
Description: Ho sentito parlare parecchio di questo prima di provarlo e si dice che sia meglio di Akismet. In tutta onestà, non ho mai notato molta differenza (ho 500 messaggi di al giorno, in questo periodo) fra i due. Penso sia solo una questione di scelta dell’utente. Speravo ci fosse invece un modo per fermare gli spammer.

8. BackUpWordPress (http://wordpress.designpraxis.at)

URL: http://wordpress.designpraxis.at/plugins/backupwordpress/
Description: Quasi identico al primo , solo non altrettanto semplice. La lista di funzionalità è lunga ed è indicata per un WP Pro. Alcune funzionalità: del database, inclusi i file caricati, i , etc; notifica via email dei nuovi ; lanciabili manualmente, possibilità di pianificare i , di eseguire restore, importazioni scaglionate di SQL; prosecuzione in background dei non terminati; Supporto lingue. (E questo solo per la modalità Easy, aspettate di vedere quella avanzata).

9. Anonymous Updates (http://f00f.de/)

URL: http://f00f.de/blog/2007/10/02/plugin-anonymous-wordpress-plugin-updates.html
Description: Anonimizza il sistema di controllo degli aggiornamenti dei , una nuova funzionalità introdotta in 2.3. Il impedisce a di inviare una lista di attivi, l’url del blog e la versione di . Ideale per gli amministratori consapevoli delle implicazioni relative alla privacy di una installazione .

10. Replace WP-Version (http://wordpress.org/extend/plugins/)

URL: http://wordpress.org/extend/plugins/replace-wp-version/#post-2859
Description: (Abbiamo tutti letto del problema di derivato dal mostrare la propria versione di WP, questo lo risolve). Se state utilizzando una versione più vecchia di , chiunque può vedere i sorgenti per capire quali attacchi possono funzionare contro il vostro blog. Questo rimpiazza l’informazione relativa alla versione di WP con una stringa casuale per le versioni < 2.4 e la elimina per le versioni > 2.4.

Mar
01

Security

Libertà

[Via The Fucking Shit]

Feb
24

Backup in rete pratico e veloce con FTP - 2

Dopo quasi, ahem, un anno di stasi, vediamo di chiudere l’agomento inziato con il primo post Backup in rete pratico e veloce con FTP -1, passando alla parte più “operativa”.

backup_tape.jpg

Vediamo, qui di seguito, un semplice script che si occupa di creare un all’interno di un file tgz, che avrà come prefisso la data del giorno di archiviazione. Creato il file, provvederà a trasferirlo via sulla macchina d’appoggio, e infine cancellerà l’archivio il cui suffisso sarà costituito dalla data odierna - 15 giorni.

Prima di procedere, però, un avvertimento: questo post è decisamente lungo e, per qualche verso, anche noioso.

Non dite che non vi avevo avvisati :-)

leggi tutto…

Feb
22

Cold Boot Attacks on Encryption Keys

Riassunto:
Contrariamente a ciò che si crede comunemente, le DRAM usate nella maggior parte dei moderni computer, trattengono i propri contenuti per un periodo che va da pochi secondi ad alcuni minuti dopo che è stata tolta l’alimentazione, anche a temperature operative e anche se rimosse dalla scheda madre. Sebbene le DRAM diventino meno affidabili quando non vengano “rinfrescate” (riscritte con il medesimo contenuto, ndr.), queste non vengonono imediatamente cancellate e i loro contenuti persistono per un tempo sufficiente per l’acquisizione malevola (o forense) di immagini utilizzabili dell’intero sistema. Abbiamo mostrato che questo fenomeno limita l’abilità di un sistema operativo di proteggere la chiave crittografica da un aggressore che abba un accesso fisico (al computer, ndt.). Abbiamo usato reboot a freddo (cold reboot, ovvero quando si spegne il computer togliendo la corrente all’improvviso, senza eseguire uno shutdown, ndt.) per imbastire attacchi ai più popolari sistemi di di dischi - BitLocker, FileVault, dm-crypt, e TrueCrypt - senza usare materiali o periferiche speciali. Abbiamo caratterizzato sperimentalmente l’estensione e la predicibilità di ciò che rimane in memoria e abbiamo riferito che i tempi di permanenza possono venire incrementati in maniera sensibile adottando semplici tecniche. Offriamo nuovi algoritmi per trovare le chiavi crittografiche nelle immagini della memoria e per correggere gli errori causati dal decadimento dei bit. Sebbene discutiamo (nella ricerca in pdf che si trova sul sito, ndt.) di diverse strategia per mitigare questi rischi, non conosciamo alcun rimedio di semplice applicazione che li possa eliminare.

Center for Information Technology Policy - Princeton University

[Via Ministry of Intrigue]

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