Della formale informalità di Google

Un mio commento a un post di Napolux.

Giusto una chiosa. Ai tecnici di , ovviamente, a naso, tutti programmatori, è stato evidentemente chiesto di interagire informalmente con i partecipanti.

Devo dire che mi ha fatto piacere vedere uno dei programmatori di Google infilarsi nel capannello fatto da DElyMyth, Fullo, Gioxx, me e altri in terrazza, presentarsi con un sorrisone e chiederci chi eravamo, se ci era piaciuto e se avevamo delle domande e, nel caso, chiedere a chiunque di loro qualsiasi informazione.

Senza contare Matteo Flora che, a fine evento, si è presentato al bar qulche via più in là con un altro programmatore, per un lungo aperitivo privato.

Dopo due birre medie e un Negroni, mmmm….si mi pare fosse un Negroni, non siamo riusciti a estorcergli alcunché riguardo al Gphone. Mi è toccato lavorare sulla consecutio temporum e sulle doppie negazioni per dedurne che l’oggetto esiste.

In compenso, la chiacchierata è stata davvero piacevole per la qualità del capannello (DElyMyth, Fullo, Matteo…), la disponibilità del programmatore e gli argomenti, googlistici e non, di cui si è discusso.

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5 comments

  1. A me a naso pochi sembravano programmatori… :) Girare con un foglietto con le soluzioni e passarlo a chi era in difficoltà dicendo “guarda qui” nel seminario dei gadgets non mi sembra molto da programmatore.

    My 2 cents.

  2. Beh, il “tizio” che ho portato io era Miguel, Engineer sulla parte di Maps…
    Non era proprio un pivellino :)

  3. In effetti mi riferivo proprio a Miguel, programmatore decisamente innamorato di js, e alla chiacchierata conseguente al suo dirottamento al nostro tavolo al bar da parte di Matteo.

  4. oddioo k rospo

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